Evoluzione dell’esperienza di Canapuglia a 15 anni compiuti
Canapa Oggi ha già scritto altre volte su Canapuglia, basta ricordare a mo’ di esempio l’articolo “Da Conversano Canapuglia tra i premiati Oscar Green Coldiretti 2018” (link), in occasione di quello che fu il XVII Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione nella Villa d’Este a Cernobbio, sul lago di Como. Da allora sono passati otto anni e, in totale, dall’inizio di questa esperienza pugliese, ne sono trascorsi ben 15, da quando Claudio Natile diede il via al primo campo di canapa industriale.
Coltiviamo l’evoluzione. Produciamo trasformiamo e commercializziamo la canapa in tutte le sue forme con l’obiettivo di far riconoscere globalmente il valore di una risorsa sostenibile, utile e naturale. Per tutti. Crediamo che benessere universale e prosperità economica possano convivere. Ed è questo che ci ha spinti ad iniziare, ispirati da una sola cultura: la conoscenza.
(descrizione della missione di Canapuglia dal suo sito web)

Claudio Natile, fondatore e amministratore delegato di Canapuglia
L’azienda è cresciuta prendendosi maggiore spazio nella nuova sede di circa 2.000 metri quadri, da quella di Conversano a Monopoli (Contrada San Bartolomeo, 779 – apertura del 18 ottobre 2025) un’area che è quaranta volte più grande rispetto alla prima.
Una riorganizzazione degli spazi che ha avvicinato le aree di trasformazione ai campi di coltivazione di Canapa Industriale certificata e il recupero sin dal 2013 della varietà Eletta Campana tipica della Campania e vocata alla produzione di fibra.
Nello specifico spazi showroom dedicati ai settori alimentare, tessile, bioedilizia, cosmesi, zootecnia, con workshop sulla bioedilizia in canapa soprattutto per architetti, ingegneri, costruttori e per singoli curiosi. Poi gli impianti di trasformazione per olio, farina, canapulo e fibra, in corso di completa attivazione in questo 2026.
Per queste due nuove realtà potenziate:
- un impianto di trasformazione dedicato all’alimentare-food per semi decorticati, olio di semi di canapa, farina di canapa e alimentazione per la zootecnia;
- un altro impianto di trasformazione per la produzione di fibra lunga e corta utile alla Bioedilizia, settore tessile e materiali compositi, produzione di canapulo necessario per gli isolanti e la bioedilizia e anche per lettiere zootecniche e per preparare corde di canapa necessarie a particolari produzioni.
Un accorpamento logistico premiante che si contrappone alla precedente polverizzazione delle diverse attività affidate anche ad alcuni partner esterni.
In dieci anni di lavoro Canapuglia ha commercializzato i suoi prodotti verso venti nazioni del mondo fra Europa (mercati più importanti Francia, Spagna, Grecia), Nord America, Sud America, Africa e Asia compreso il Giappone dove l’azienda ha fornito semi certificati (traguardo geografico-strategico che si inserisce in un totale di 3 tonnellate di semi vendute in tutti i mercati di contatto durante il 2025).
Senza contare l’ideazione e realizzazione di nuovi prodotti, dal food (gin Tonic alla canapa ready to drink o barrette proteiche, piadine alla canapa ecc) all’abbigliamento (sneakers biodegradabili in canapa, sughero e pelle ECOtan che a fine vita può essere utilizzata come fertilizzante, compost o addirittura biochar/carbone vegetale altamente poroso da biomasse) passando per la Bioedilizia come per i pannelli in fibra di canapa in diversi spessori, mattoni di canapa e calce dalle molteplici applicazioni strutturali e decorative, intonaci naturali per finiture traspiranti e carbon negative, fino alla fibra lunga per applicazioni avanzate.
Chi legge questo articolo può immaginare il tipo di sforzo, di inventiva e di riorganizzazione che ha comportato tutto questo, anche per il tipo di forti complicazioni e ostacoli che sono venuti fuori dall’ambito istituzionale verso la Canapa Industriale (ndR: solo per citarne uno, il Decreto Sicurezza sulle infiorescenze e loro conservazione, equiparate a parti dopanti della Canapa Industriale… che non lo è. Un non senso che ha creato notevoli problemi e danni al settore, a cominciare dalla cannabis light e dell’estrazione di CBD). Battaglie poi vinte dal comparto produttivo, colpo su colpo, nelle sedi giudiziarie, in singoli tribunali come al Consiglio di Stato.
Ritornare alla Canapa per gli ideatori di Canapuglia è stata una necessità derivata da quella che era una produzione storica italiana, soprattutto al Sud Italia, recuperando il settore della trasformazione che soddisfaceva il settore navale, quello dei tessuti e di altri settori produttivi.
Adesso una delle carte più promettenti è quella della Bioedilizia, comparto estremamente e tradizionalmente seguito da Canapuglia.
L’emporio di questa realtà produttiva evidenzia in pieno l’offerta multisfaccettata imperniata sulla Canapa Industriale, a cominciare dal food per passare a tutto il resto.
Canapuglia (link Google Maps) – contatti
sede:
Monopoli (BA), Contrada San Bartolomeo, 779
e-mail:
info@canapuglia.it
telefono:
+39 080 9681836
+39 3294912425




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