Olio di semi di Canapa, il prodotto cresce insieme al Concorso internazionale “Canapa è”
Ottima conclusione del Concorso Internazionale “Canapa è” per la premiazione del Migliore olio di semi di canapa, ottava edizione della manifestazione in quel di Frattamaggiore (Napoli) o Città della Canapa per il suo storico e lungo passato nel settore. Nel confronto fra i dati 2025 e quelli delle passate edizioni, è apparso sempre più evidente l’affinamento dell’olio di semi di canapa. Un andamento che è andato di pari passo con l’arricchirsi delle rilevazioni sul prodotto. Aziende e comitato scientifico di “Canapa è” sono molto cresciuti grazie allo scambio di conoscenza sulla pianta e sulla sua lavorazione.
Come approfondito con la professoressa Severina Pacifico, presenza fissa della manifestazione, le criticità, i suggerimenti, le rilevazioni sui campioni hanno sempre portato a un continuo e rinnovato stato dell’arte su questi oli, una panoramica che ha dato vita a una serie di consigli e di raccomandazioni rivolte ai produttori… e questi ultimi, anno per anno, hanno accolto i preziosi dati innovando i loro oli per imboccare una rotta di sempre maggiore qualità.
Le complicazioni ambientali per le condizioni climatiche avverse della scorsa stagione insieme ad altre criticità hanno complicato la vita agli imprenditori italiani. Gli oli nazionali partecipanti a questa edizione del Concorso hanno dovuto cedere il passo a concorrenti esteri, soprattutto francesi. Nella nazione transalpina la realtà del comparto che si occupa di canapa è a un maggiore stato evolutivo, il coordinamento fra produttori è molto avanzato oltre che assodato da parecchi anni. Tutto questo si riflette sull’organizzazione, sulle maggiori dimensioni delle aziende e sull’ottima produzione che non riguarda solo l’olio di semi di canapa, ma tutto ciò che è possibile ricavare dalla canapa industriale.
Migliore olio di semi di Canapa, Concorso Internazionale “Canapa è” 2025 – i vincitori
🥇 1° classificato – l’azienda francese Chanvr’eel che si trova in Alsazia
– Premiato per la purezza del suo olio di semi di canapa, l’equilibrio aromatico e l’eccellente qualità complessiva del prodotto, frutto di una filiera trasparente e sostenibile.
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🥈 2° classificato – altra realtà francese, a cooperativa La Chanvrière, Route de grange l’évêque, Saint-Lyé, nel dipartimento dell’Aube nella regione del Grand Est. Questa realtà produttiva esiste dal 1973, oggi con 742 membri, 13.ooo ettari a canapa e 70 dipendenti. In questa edizione di Canapa è ha vinto anche il premio per l’Olio più saporito.
– Riconosciuta per la raffinatezza del gusto e l’attenzione alla costanza produttiva. All’azienda è stato inoltre assegnato il Premio Organolettico “Best Taste”, per l’elevato profilo sensoriale e l’intensità aromatica del suo olio.
🥉 3° classificato – Obelisk Farm, da azienda fondata nel 2017, nel villaggio di Obeliškas, a Viļāni nella regione di Letgale/Lettgallia, in Latvia/Lettonia.
– Premiata per la qualità genuina e la capacità di esprimere, attraverso il proprio olio di semi di canapa, l’identità territoriale e la passione per la coltivazione della canapa.

Il risultato di tutte queste otto edizioni del Concorso Internazionale “Canapa è” è stato estremamente chiaro: ogni suggerimento è stato accolto da chi ha prodotto l’olio di semi di canapa, suggestioni e consigli che hanno riguardato ogni fase di produzione, dalla raccolta alla conservazione del seme, al suo trattamento, alla spremitura e all’imbottigliamento.
Per farla breve, il Concorso Internazionale e il tessuto produttivo, in primis quello italiano, sono cresciuti insieme, i nuovi metodi e lo status degli oli dopo la valutazione delle caratteristiche chimico-organolettiche, sono stati grandi strumenti di piena evoluzione.
Un processo di crescita che è servito per dare sempre più forma a uno standard di produzione dopo anni di lavoro e di selezioni comunicando ogni risultato all’intera filiera dell’olio di semi di canapa.
L’aggiunta negli anni del panel di degustatori che hanno valutato le caratteristiche di gusto e profumo, ha permesso anche di aggiustare il tiro nella produzione e nella conservazione del prodotto. Grande curatore e ideatore di questa fase di verifica sul gusto, il professore Raffaele Sacchi.
All’ottava edizione 2025 del Concorso non poteva mancare l’intervento di Marco Antonio Del Prete, sindaco di Frattamaggiore-Città della Canapa, visto che la cittadina fino agli anni 60 del 1900 fu centro primario per la lavorazione della canapa.
Particolarità di quest’anno è stata l’inaugurazione del primo convegno scientifico internazionale SuReHemp-Sustainability and Resilience in the Industrial Hemp Supply Chain promossa da ricercatori dei due atenei campani, l’Università Federico II di Napoli e l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, evento che ha visto la partecipazione di ricercatori e realtà produttive da tutto il mondo sia in presenza che in collegamento online, dall’Africa all’Europa. In lingua Inglese e in Italiano è stato fatto il punto sui diversi fronti della produzione della Canapa Industriale sulla sostenibilità della filiera della canapa industriale in un incontro tra ricerca, industria e formazione.
Al confronto fra operatori e ricercatori del mondo, Mattia Rapa, Roberta Ascrizzi, Guido Flamini, Andrea Mezzetta, Lorenzo Guazzelli, Tshepo N.M. Lechaba, David Katerere, Gabriela Kwapisz, Raffaele Sacchi, Rachele Invernizzi, Severina Pacifico, Anna Vaccarella, Alessia Auriemma, Cinzia Ingallina, Sheyla Arango, Laura Gargiulo, Antonella Latrofa, Maura Sannino, Luisa Frusciante, Christophe El-Nakhel, Dana Gina Radu, Cecilia Sirghie, Hamid Mushtaq, Thobile Kaye, Baatile Komane.
L’evento in tutte le sue sfaccettature è stato realizzato grazie a pietre miliari di sempre per questo Concorso. L’avvocato Nicomede Di Michele, presidente dell’associazione Fracta Sativa Unicanapa, realizzatrice e promotrice di Canapa è.
Poi la professoressa Severina Pacifico al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche dell’Università Vanvitelli, nonché presidente del Comitato scientifico e tecnico del Concorso Internazionale “Canapa è” .
A seguire Raffaele Sacchi, professore di scienze e tecnologie alimentari all’Università degli studi di Napoli “Federico II” e Salvatore Faugno, professore di Meccanica Agraria sempre all’Università degli studi di Napoli.
E ancora, Rachele Invernizzi, vicepresidente di FederCanapa (all’evento anche Beppe Croce, presidente della Federazione) nonché nella dirigenza di EIHA-European Industrial Hemp Association: la Invernizzi ha ritirato il premio per due delle realtà vincitrici e ha partecipato al panel di SuReHemp. Infine, la professoressa Michela Grosso, vedova del compianto professore Alberto Ritieni (link), personaggio fondamentale per il mondo della Canapa Industriale a cui è intitolato il primo premio per il Miglior Olio di Semi di Canapa.




















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